Trasporti, pubblicato il decreto sui finanziamenti per il rinnovo e l’adeguamento tecnologico degli autoveicoli

Nella Gazzetta Ufficiale n. 250 del 24 ottobre 2019 è stato pubblicato il Decreto 22 luglio 2019 con il quale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha disciplinato le modalità di erogazione delle risorse finanziarie relative all'anno 2019 e la loro ripartizione fra le varie tipologie d'investimento a beneficio delle imprese di autotrasporto di merci per conto di terzi attive sul territorio italiano, regolarmente iscritte al Registro elettronico nazionale (R.E.N.) e all'albo degli autotrasportatori di cose per conto di terzi, per il rinnovo e l'adeguamento tecnologico del parco veicolare, per l'acquisizione di beni strumentali per il trasporto intermodale e, in particolare, per:

a) l’acquisizione, anche mediante locazione finanziaria, di autoveicoli, nuovi di fabbrica, adibiti al trasporto di merci di massa complessiva a pieno carico pari o superiore a 3,5 tonnellate a trazione alternativa a metano CNG, gas naturale liquefatto LNG, ibrida (diesel/elettrico) ed elettrica (full electric) nonché per l'acquisizione di dispositivi idonei ad operare la riconversione di autoveicoli per il trasporto merci a motorizzazione termica in veicoli a trazione elettrica;

b) per la radiazione per rottamazione di veicoli pesanti di massa complessiva a pieno carico pari o superiore a 11,5 tonnellate, con contestuale acquisizione di veicoli nuovi di fabbrica conformi alla normativa euro VI di massa complessiva a pieno carico a partire da 7 tonnellate;

c) per l'acquisizione di veicoli commerciali leggeri euro VI D TEMP di massa complessiva a pieno carico pari o superiore a 3,5 tonnellate e fino a 7 tonnellate, in assenza di contestuale rottamazione;

d) per l'acquisizione anche mediante locazione finanziaria, di rimorchi e semirimorchi, nuovi di fabbrica, per il trasporto combinato ferroviario rispondenti alla normativa UIC 596-5 e per il trasporto combinato marittimo dotati di ganci nave rispondenti alla normativa IMO, dotati di almeno un dispositivo innovativo volto a conseguire maggiori standard di sicurezza e di efficienza energetica di cui all'Allegato 1 al decreto (scarica qui) nonché per l'acquisizione di rimorchi e semirimorchi o equipaggiamenti per autoveicoli specifici superiori a 7 tonnellate allestiti per trasporti in regime ATP, rispondenti a criteri avanzati di risparmio energetico e rispetto ambientale;

e) per l'acquisizione, anche mediante locazione finanziaria, di casse mobili e rimorchi o semirimorchi porta casse così da facilitare l'utilizzazione di differenti modalità di trasporto in combinazione fra loro senza alcuna rottura di carico.

I contributi sono erogabili fino a concorrenza delle risorse disponibili per ogni raggruppamento di tipologie di investimenti per un importo massimo ammissibile per singola impresa di 550mila euro.

I beni agevolati non potranno essere alienati, concessi in locazione o in noleggio e dovranno rimanere nella piena disponibilità del beneficiario del contributo fino a tutto il 31 dicembre 2022, pena la revoca del contributo erogato.

Ai soli fini della proponibilità delle domande volte ad ottenere la prenotazione del beneficio per l'acquisizione dei beni sarà sufficiente produrre copia del relativo contratto di acquisizione indipendentemente dalla trasmissione della fattura comprovante il pagamento del corrispettivo. L'ammissibilità del contributo, accantonato con la prenotazione, rimane subordinata alla dimostrazione, in sede di rendicontazione, dell'avvenuto perfezionamento dell'investimento.

Gli investimenti sono finanziabili esclusivamente se avviati dal 25 ottobre 2019 ed ultimati entro il 15 giugno 2020. Gli importi dei contributi, i costi ammissibili e l’intensità dell’aiuto sono stabiliti dall’art. 3 del Decreto.

Le modalità di presentazione delle domande e i conseguenti adempimenti gestionali relativi all'istruttoria delle richieste sono stabilite con decreto del Direttore per il trasporto stradale e per l'intermodalità, da adottarsi entro 15 giorni decorrenti dalla entrata in vigore del decreto (25.10.2019).

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