chi siamo

UE.COOP – Unione Europea delle Cooperative, è stata riconosciuta quale associazione nazionale di promozione, assistenza e tutela del movimento cooperativo con decreto del Ministro dello sviluppo economico del 24 aprile 2013 (G.U. n. 102 del 03.05.2013) ai sensi dell’art. 3 del decreto legislativo 2 agosto 2002, n. 220 ed iscritta al Registro Persone Giuridiche n.920/2013 del 15/03/2013.

 

Le cooperative ad oggi aderenti a UE.COOP sono oltre 4.000 distribuite su tutto il territorio nazionale ed operano in tutti 14 i settori dell’albo competente, con particolare rilevanza per quanto riguarda i settori della cooperazione sociale, dei servizi, della produzione lavoro, dell’agroalimentare e della pesca e alla quale fanno capo oltre mezzo milione di soci.

 

Su volontà del Consiglio Nazionale di UE.COOP e secondo quanto previsto dallo Statuto nel corso del 2015, si sono costituite le associazioni e le sezioni regionali in modo da strutturare su tutti i livelli regionali la propria rappresentanza politica.

IL PRESIDENTE E LA GIUNTA ESECUTIVA

IL PRESIDENTE

GHERARDO COLOMBO

 

Gherardo Colombo è nato a Briosco, in provincia di Milano ora Monza Brianza, il 23 giugno 1946.
È entrato in magistratura nel 1974 e, dopo oltre un anno di tirocinio, ha svolto le funzioni di giudice dal 1975 al 1978 nella VII sezione penale del Tribunale di Milano.

 

Dal 1978 al 1989 è stato Giudice Istruttore e, contemporaneamente, dal 1987 al 1989 è stato componente della commissione ministeriale per la riforma del codice di procedura penale che si occupava della disciplina dei processi in tema di criminalità organizzata.

Dal 1987 al 1990 ha partecipato, come osservatore per conto della Società Internazionale di Difesa Sociale, alla commissione di esperti per la cooperazione internazionale nella ricerca e nella confisca dei profitti illeciti del Consiglio d’Europa.

 

Ha fatto parte del gruppo multidisciplinare sulla corruzione presso il Consiglio d’Europa, contribuendo   alla redazione del testo della Convenzione internazionale sulla corruzione sottoscritta a Strasburgo nel gennaio 1999.

Dal 1989 al 1992 è stato consulente della Commissione Parlamentare di Inchiesta sul terrorismo in Italia, e successivamente è stato consulente per la Commissione Parlamentare di Inchiesta sulla mafia.

Dal 1989 al 2005 ha svolto le funzioni di sostituto procuratore presso la Procura della Repubblica di Milano.
Dall’ingresso in Magistratura fino al 2005 ha condotto o collaborato a inchieste celebri come la scoperta della Loggia P2, l’omicidio dell’avvocato Giorgio Ambrosoli, i c.d. fondi neri IRI, Mani pulite, i processi Imi-Sir. Lodo Mondadori e Sme. Dal marzo 2005 ha svolto le funzioni di giudice presso la Corte di Cassazione.

 

Da magistrato ha partecipato come relatore a numerosi convegni italiani ed internazionali su temi quali la corruzione, il finanziamento illecito dei partiti, il falso in bilancio, il riciclaggio, la cooperazione giudiziaria internazionale, l’indipendenza della magistratura, il ruolo del pubblico ministero e, su questi e altri temi ha tenuto conferenze in università italiane ed estere, tra le quali  Freie Universität  Berlin, Stanford University e Harward Law School.

 

Nel 2007 ha lasciato la magistratura e da allora si dedica, tra le altre cose, alla riflessione pubblica sulla giustizia e nell’educazione alla legalità. In questa attività incontra ogni anno circa 250 mila studenti in tutta Italia e proprio per tale attività ha ricevuto il Premio nazionale “Cultura della Pace 2008”.

 

È presidente della Garzanti Libri. Inoltre, dal luglio 2012 all’agosto 2015 è stato consigliere del Consiglio di Amministrazione della RAI. Dal 2015 al 2016 è stato coordinatore del tavolo 12 degli Stati generali dell’esecuzione penale.

 

Da luglio 2017 agli inizi del 2018 ha fatto parte della commissione per la riforma dell’ordinamento penitenziario e dall’ottobre del 2017 è stato nominato presidente della Cassa delle Ammende.

Da 10 anni partecipa al corso sulla legalità presso La Nave, sezione di trattamento avanzato per tossicodipendenti del carcere di San Vittore, Milano.

 

Tra i suoi saggi: Il vizio della memoria (1996), Sulle regole (2008), Sei Stato tu? La Costituzione attraverso le domande dei bambini (con Anna Sarfatti, 2009), Il peso della libertà (in Fëdor Dostoevskij, Il Grande Inquisitore, 2010), Le regole raccontate ai bambini (con Marina Morpurgo, 2010)  Educare alla legalità (con Anna Sarfatti, 2011), Democrazia (2011) Il Perdono Responsabile (2011), Farla franca (con Franco Marzoli, 2011), Lettera a un figlio su Mani pulite (2015), La tua giustizia non è la mia (con Piercamillo Davigo, 2016) Sono stato io, (con Licia Di Blasi e Anna Sarfatti 2016), Il legno storto della giustizia (con Gustavo Zagrebelsky, 2017).

 

LA GIUNTA ESECUTIVA

Paolo Bedoni

Vice Presidente

Claudio Gallerani

Vice Presidente

Enrico Luciani

Vice Presidente

Angelo Maci

Vice Presidente

Giuseppe Avolio

Primo Barzoni

Francesco Ferreri

Maria Letizia Gardoni

David Granieri

Roberto Moncalvo

Sara Nardini

Ettore Prandini

PERCHE’ UE.COOP

L’Unione Europea delle Cooperative nasce con il principale intento di supportare e tutelare le cooperative associate, adeguando la propria attività ai principi di solidarietà, sussidiarietà e sostenibilità, promuovendo un modello di sviluppo della rappresentanza improntato a sostituire la verticalità dei settori all’orizzontalità dei territori.

 

Essi sono il capitale sociale e umano, sono le persone, la gente di buona volontà, il territorio e le sue ricchezze, siano esse storiche, ambientali, culturali oltre a quelle della biodiversità. Tutto ciò, messo insieme ai valori forti della cooperazione “vera”, può creare un nuovo modello di sviluppo, dove è possibile mettere insieme la crescita con la qualità della vita.

 

UE.COOP intende pertanto essere un modello etico da trasferire al Paese, un patrimonio da consegnare alla nuova cooperazione, puntando alla valorizzazione dei soci e alla distintività dei territori, tramite la rappresentanza della cooperazione autentica, volta a riconquistare i dimenticati ma non perduti valori della mutualità, per dare vita a un processo di restituzione e donazione più ampio che investa il socio, il territorio e la comunità tutta.

La cooperazione autentica, quella che intende rappresentare UE.COOP, è quella fatta dai soci per i soci e si prefigge di dare una risposta a necessità di natura collettiva che non si esauriscono nel mero perseguimento di benefici economici bensì nella promozione e gestione collettiva di risorse in un’ottica di promozione del benessere sociale.

IL FONDO NECST

Costituito ad aprile 2014, NECST S.p.A. – Nuova Economia Cooperativa per lo Sviluppo dei Territori, è il Fondo mutualistico per la promozione cooperativa, ai sensi della legge n.59 del 31 gennaio 1992 artt. 11 e 12.
È alimentato dal 3% degli utili annuali di tutte le cooperative aderenti e dal patrimonio residuo delle cooperative in liquidazione.
In tal modo, UE.COOP vuole contribuire alla creazione di nuove opportunità di lavoro e incentivi allo sviluppo delle imprese del movimento cooperativo; promuovere e consolidare la presenza del modello cooperativo nel sistema economico nazionale, concorrendo alla diffusione della cultura cooperativa, alla nascita di nuove esperienze cooperative ed al rafforzamento di quelle esistenti.

necst

La società ha un capitale sociale pari a 120.000 euro, interamente sottoscritto da UE.COOP che ne detiene la totalità delle azioni.

Il versamento al Fondo NECST S.p.A. sul 3% degli utili annuali di bilancio va effettuato entro 60 giorni dall’approvazione dello stesso seguendo le indicazioni contenute nella lettera inviata alle cooperative associate ed esclusivamente tramite bonifico bancario sul C/C intestato a:


FONDO NECST S.p.A. c/o UniCredit S.p.A.
IT 38 Z 02008 05364 000103174760


Ricordiamo inoltre che:
a) l’importo minimo da versare deve essere superiore a € 10,33;
b) il versamento NON va effettuato con Mod. F24 ma solo tramite bonifico bancario sul c/c indicato all’interno della lettera;
c) il contributo ai fondi mutualistici, deve essere versato in rapporto ai giorni di effettiva adesione alla UE.COOP;
d) nel caso di adesione plurima, il versamento del contributo del 3% deve essere effettuato in parti uguali alle Centrali cooperative cui la cooperativa aderisce;
e) nel caso di passaggio da un’associazione ad un’altra, l’attribuzione del contributo ai fondi mutualistici, o al Ministero dello Sviluppo economico, deve essere effettuato in misura proporzionale al periodo di iscrizione alle associazioni o al periodo di insussistenza di adesione.

L’ATTIVITA’ DI VIGILANZA

La revisione cooperativa ha come scopo fondamentale quello di fornire agli organi sociali degli enti suggerimenti e consigli per migliorare la gestione ed il livello di democrazia interna e di accertare, anche attraverso una verifica della gestione amministrativo-contabile, la natura mutualistica dell'ente e la legittimazione dell'ente a beneficiare delle agevolazioni fiscali, previdenziali e di altra natura.

Le revisioni cooperative hanno, di norma, cadenza biennale, fatte salve le previsioni di legge (come nel caso delle cooperative sociali) che prescrivono una revisione annuale.

Nel rispetto di quanto previsto dal D.Lgs n. 220/2002, UE.COOP effettua una attenta attività di Revisione a favore di tutte le cooperative associate per il tramite di un numeroso gruppo di Revisori abilitati che operano sull’intero territorio nazionale, andando ben oltre il mero adempimento obbligatorio, volto a favorire il consolidamento delle cooperative che esercitano appieno il ruolo mutualistico.

Le cooperative associate a UE.COOP entro il 11 luglio 2017 devono versare il contributo alla stessa UE.COOP, secondo le indicazioni contenute nella lettera inviata alle cooperative associate, esclusivamente con bonifico bancario secondo le seguenti modalità:


Bonifico su c/c intestato a: Unione Europea delle Cooperative c/o Unicredit
IBAN IT 36 E 02008 05364 000102500201